Spunti di riflessione2016-12-12T09:11:28+00:00

Alcune frasi, pensieri, poesie per aiutarci a pensare…

I SEGRETI DEL VENTO

In ogni cosa il vento soffia.
Facile sentirlo nel flauto d’argento o nella canna del bamboo
Più difficile sentirlo nelle corde della tampoora o del sitar o del violino
ma è pur sempre il suo soffio a far musica.
Viene da lontano, viene dall’alto
ti sfiora, ti avvolga.
Se sai trattenerlo si ferma volentieri con te.
Se non sai trattenerlo, se non sai conquistarlo
impara il silenzio.
Il vento è grande amico del silenzio
Il vento ti guida alla ricerca del tuo suono interiore.
Mette a tacere i rumori del tuo mondo.
Ascolta la tua voce, quella più silenziosa.
Entra in contatto con la tua essenza più profonda
è là che attingerai la pace.

Giorgio Riberto

INCONTRARTI

Mi piacerebbe incontrarti
Mi piacerebbe incontrarti in uno spazio dove
il silenzio
potesse proteggerci dalle nostre parole inutili
meccaniche e senza amore

Mi piacerebbe incontrarti
Mi piacerebbe incontrarti in un tempo dove
il non fare
potesse ricondurci continuamente al nostro
essere insieme

Mi piacerebbe incontrarti
Mi piacerebbe incontrarti in un luogo dove
attraverso la semplicità
i nostri cuori potessero sentirsi veramente in
intimità

Mi piacerebbe incontrarti
Mi piacerebbe incontrarti per essere
tranquillamente
semplicemente
insieme

Pietro Thea

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.

Anonimo

LA VITA

Un professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un
grosso vasetto di marmellata vuoto e cominciò a riempirlo con dei sassi, di circa 3 cm di diametro. Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi risposero di si.

Allora il professore tirò fuori una scatola piena di piselli, li versò
dentro il vasetto e lo scosse delicatamente. Ovviamente i piselli si
infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi. Ancora una volta il
professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pino ed essi,
ancora una volta, dissero di si.

Allora il professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò
dentro il vasetto. Ovviamente la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto
lasciato e coprì tutto. Ancora una volta il professore chiese agli
studenti se il vasetto fosse pieno e questa volta essi risposero di si
senza dubbio alcuno.

Allora il professore tirò fuori, da sotto la scrivania, 2 lattine di
birra le versò completamente dentro il vasetto, inzuppando la sabbia.
Gli studenti risero.

Ora il professore non appena svanirono le risate, voglio che voi
capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita.

I sassi sono le cose importanti-la vostra famiglia, i vostri amici, la
vostra salute, i vostri figli-le cose per le quali se tutto il resto
fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena.

I piselli sono le altre cose per voi importanti: come il vostro
lavoro, la vostra casa, la vostra auto.

La sabbia è tutto il resto………le piccole cose.

Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia, continuò il
professore, non ci sarebbe spazio per i piselli e per i sassi. Lo stesso vale per la vostra vita. Se dedicate tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sono importanti.
Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici.
Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l’auto.
Prendetevi cura dei sassi per prima cosa – le cose che veramente
contano. Fissate le vostre priorità…….il resto è solo sabbia.

L’ARTE DI IMPARARE

Dopo un po’ impari
la sottile differenza
fra tenere una mano e incatenare un’anima,
impari
che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
Impari
che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
Impari ad accettare le tue sconfitte a testa alta,
con gli occhi aperti,
con la grazia di un adulto
e non con il dolore di un bambino.
Impari
a costruire le tue strade oggi
perchè il domani è troppo incerto per fare piani,
impari
che il sole scotta se ne prendi troppo
perciò
pianta il tuo giardino e decora la tua anima
invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
Impari così
che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte,
che vali davvero.

Rendete silenziosi i pensieri che sorgono e le emozioni che emergono continuamente.
Dimenticate il corpo.
Dimenticate il mondo.
Entrate nella grande calma.
Tuffatevi profondamente nei recessi del vostro cuore, nell’oceano di pace.
Così potrete realizzare la vostra unità col sé supremo.
Siate regolari nella pratica, questo è di fondamentale importanza.
Non serve a nulla discorrere della cessazione della guerra se siete ancora preda di gelosie e invidie.
Innanzitutto rimuovete da voi le vibrazioni disarmoniche, allora non vi sarà più guerra fra le nazioni, perchè di individui sono costituite le nazioni.
Conducete una vita di pace, uccidete il sospetto, l’invidia, il pregiudizio, uccidete l’egoismo, la smania del potere, conducete una vita semplice e praticate la meditazione quotidiana.
Se fate pace nel vostro cuore, irradierete pace a coloro che verranno in vostro contatto.
Misteriosa è questa pace.
Se ne gioite, la irradierete al mondo intero.
Realizzate la pace e oltrepassate la conoscenza e siate liberi.

Swami Shivananda

YOGA

Restare immobili
senza irrigidirsi, né trattenersi.
Senza dirsi di non muoversi.
Senza aspettare niente.
Essere là,
d’una presenza posta
come puntualizzazione di sé.

I muscoli, le articolazioni, i tendini
-strumenti dell’attività-
sono chiamati altrove. Diventano il
luogo d’una trasformazione.
Come fogli bianchi, sono disponibili.

Gli occhi non saltano sulle prede offerte
dalla caccia agli oggetti.
Cessano di alimentare il pensiero
discriminante, separatore che,
instabile, teme che la visione si liberi del
suo dominio.
L’analizzante si sente perduto se gli
occhi non gli danno più materia
da classificare, identificare, giudicare.

L’ossatura equilibrata dona stabilità
all’atteggiamento.
Dolcemente, appare la connivenza connivenzail suolo.
Stabilito il contatto,
gli appoggi si ramificano.
Nell’indistinzione meccanica, lo
scheletro mette radici, poi si distende
fino a confondersi con il supporto.
In senso inverso, questi penetra nella
carne
e la sostiene,
la erige.
L’abbandono alla pesantezza assicura
l’ancoraggio dei sensi ne
flusso del qui-adesso.

Sentire,
non captare dei messaggi.
Prendere un bagno sensoriale.
Neutralizzare i riflessi cognitivi.
Accettare sia la fusione che il distacco
dei sensi.
Restare aperti al gioco delle relazioni,
alle segrete affinità del presente.
Senza ricorrere alla puntualizzazione
dei nomi e delle forme,
apparato vocale immobile.
Ricevere a un tempo la sensazione e i
suoi effetti,
assaporare,
assimilare ciò che si presenta.
Essere spugne lucide, gioiose.

Alcun oggetto è desunto dalla
situazione.
Niente è riportato all’esigenza
individuale, fissa.
Senza prospettive si aprono.

Respirare prende rilievo.
I movimenti emergono dal fondo.
Si offrono in tutta la loro grandezza:
onde totali,
propagate dall’ombelico alle dita.
L’avvio dell’inspirazione indica un luogo
affascinante:
la matrice del respiro.
Avvicinarsi senza alterarla,
lusingare lo spazio virtuale.
Fermo il respiro,
nella pausa espiratoria, si trova la
quiete.
Al di qua del bisogno di respirare
(l’acquietamento del ciclo terminato
non è ancora turbato
dall’avvio del seguente),
c’è il dominio del respiro.
Essere lì in risonanza.
Emanazione di sé.

Rimanere nella permanenza
senza attutire il dispiegarsi dell’atto.
Importanza dell’effetto della
sospensione.
Giocare dei ritmi respiratori
senza perdere l’apnea sottostante.
Risoluzione della dualità.

Anonimo

SENZA TITOLO

Tu avrai capito la vita
non quando,
farai il tuo dovere in mezzo agli uomini,
ma quando lo farai nella solitudine.
Non quando,
pur raggiunta la notorietà, potrai avere una condotta esemplare
agli occhi degli uomini,
ma quando l’avrai e nessuno lo saprà,
neppure te stesso.
Non quando,
farai il bene e ne vedrai gli effetti, ma quando lo farai e non
t’interesserà avere gratitudine,
nè conoscere l’esito del tuo operato.
Non quando,
tu potrai aiutare efficacemente e disinteressatamente,
ma quando aiuterai pur sapendo che il tuo aiuto a nessuno serve,
neppure a te stesso.
Non quando,
tu ti sentirai responsabile di tutto ciò che fanno i tuoi simili,
ma quando conserverai intatto il senso della tua responsabilità
pur sapendo d’essere l’unico uomo al mondo.
Non quando,
tu avrai compreso che tutti gli esseri hanno gli stessi tuoi diritti,
ma quando tratterai l’essere più umile della terra
come se fosse Colui che ha nelle Sue mani le tue sorti.
Non quando,
tu amerai i tuoi simili,
ma quando tu stesso sarai i tuoi simili e l’amore

Anonimo

Non cadete nell’errore molto comune
di credere di dover sedere
in un angolo assolutamente tranquillo dove non passa
nessuno, nella posizione classica, completamente fermi,
per poter meditare: non è vero.
Quello che ci vuole è riuscire a meditare in ogni circostanza.
Il numero di ore passate a meditare non è prova di progresso spirituale.
E’ prova di progresso non avere più
alcuno sforzo da compiere per meditare.
Allora dovete invece fare uno sforzo per smettere di meditare e diventa difficile
interrompere la meditazione.
Potete essere coinvolti nella
più dinamica delle azioni, per esempio
giocare a pallacanestro, che richiede una grande quantità di movimenti,
e tuttavia non perdere la disposizione
interiore alla meditazione e alla concentrazione nel Divino.
Quando la raggiungerete, capirete
che ogni cosa che fate cambia la qualità,
non solo lo farete meglio, ma la farete con
una forza del tutto inaspettata, e
allo stesso tempo manterrete
la coscienza così elevata e così
pura che niente più sarà in grado di
toccarvi. E notate che questo può procedere a tal punto che, anche
se vi capita un incidente, non vi farete male.
Naturalmente questa è una vetta,
ma è una vetta alla quale potete aspirare.

Mère
Telefono: 0532 207856
Email:info@comunicanima.com

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